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Una tesi su Arata

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Una tesi su Arata

Una tesi su Arata

Questa tesi di laurea vuole ricordare e rafforzare la figura dell’artista Francesco Arata, disegnatore, scenografo, pittore e architetto, onorando l’arte lombarda ed italiana.

Incomincerò il mio lavoro ripercorrendo la sua biografia per far conoscere le sue tante sfaccettature di artista e il suo modo di concepire e vivere le idee del suo tempo grazie alle tante esperienze ed importanti incontri avuti.

Menzionerò in particolare la sua prima esperienza di lavoro al Teatro alla Scala.

Su Arata sono state fatte molte mostre retrospettive, sono stati stampati cataloghi ed è stato pubblicato un libro/diario contenente i pensieri più personali ed intimi dell’artista, pagine da lui stilate nel corso degli anni come diario personale e poi raccolte in un volume con il titolo “Appunti del mio spirito”, dato alle stampe nel 1982, per volere dei figli.

Un libro che aiuta a capire Arata: un’introspezione che si ritrova nei suoi lavori.

Uomo del suo tempo, ma con delle solide basi di “onesto pittore“, così amava definirsi, che gli faranno percorrere con coerenza il suo cammino, rendendo riconoscibili i suoi lavori.

E’ impossibile parlare di Arata senza toccare vari ambiti della sua produzione: i paesaggi che lo hanno reso celebre, le nature morte, i disegni e gli schizzi preparatori.

Notevole è pure la sua produzione di ritratti e di figure.

Inoltre non bisogna dimenticare i suoi progetti realizzati come architetto.

Per delinearne la figura di artista, che si è mosso con abilità ritraendo soggetti diversi, il mio lavoro intende mantenere una divisione in generi per illustrare in modo chiaro l’evoluzione della sua arte nello sviluppo di ogni tema.

In ultimo, ma non meno importante, introdurrò l’argomento della Fondazione Arata, inaugurata a Castelleone, paese natale dell’artista, nella primavera 2022, grazie al figlio Gianmaria Arata, scomparso il 13 Luglio 2022.

E’ grazie a lui se oggi possiamo avvalerci di tante informazioni, raccolte in tantissimi anni e che hanno fruttato una serie di mostre retrospettive.

Persona estroversa e intraprendente, il figlio ha sempre voluto onorare la figura del padre cercando di farlo vivere ricostruendo la sua vita.

Ora questo testimone è passato alla figlia di Gian Maria, Elga Francesca e a suo marito Vittorio, i quali portano avanti la Fondazione Arata, inaugurata nel 2022 poco prima della scomparsa di Gian Maria, al quale va il mio pensiero per avermi trasmesso l’entusiasmo delle piccole cose, del non arrendersi e di perseguire i propri sogni con tenacia ed onestà.

 

Soresina, luglio 2023

Franziska Weitzer